Correre su strada, spiaggia e deserto!

 

 

 

 

Venerdì, Luglio 01, 2022

2021 -  60KM Via dei Baobab

 

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Buongiorno a tutti,
ho concluso la mia camminata per Bistari Bistari ONLUS …al buio!
Ho salutato ed abbracciato tutte e 7 le storiche piante di Baobab di Boa Vista, anche se non sono riuscito a stare dentro le 12 ore che mi ero prefissato come tempo massimo, infatti ho percorso i 59,310 km in 12:33.
Era una giornata ideale per camminare qui nell’isola, cielo coperto, aria fresca con vento, a differenza dei giorni precedenti con sole pieno e temperature alte.
Utilizzando, per gran parte del percorso, delle piste sterrate tracciate dalle auto durante le escursioni , ho potuto procedere con passo spedito per poi calare (di brutto) solo verso sera.
I Baobab mi hanno accolto con la loro grandezza, chi mostrando le profonde cicatrici causate dall’uomo (per lasciare, non si capisce il perché, una data, un nome che nessuno ricorderà mai), chi invece con le fronde verdi e stracarichi di grossi frutti penzolanti al vento.
Una camminata ricca anche di incontri insperati con esseri a 4 zampe, asinelli e cavalli allo stato brado, ma il più particolare che mi ha riempito il cuore è stato con un capretto piccolo piccolo quando mi stavo dirigendo verso il 4° baobab.
Ero lungo una pista ,“ um caminho das cabras”, sotto il Morro D’Areia, quando ho sentito un belare incessante, sono corso a vedere cosa stava accadendo e mi sono imbattuto nel caprettino assalito da 4 corvi che gli stavano sopra. Una scena brutta da vedersi.
Ho allontanato i corvi con i bastoncini e subito preso fra le braccia il capretto tutto tremolante.
Il primo pensiero è stato di dargli l’acqua e poi mi sono guardato intorno per vedere se c’era la mamma o il pastore...nessuno dei due. Eravamo soli. Ho deciso quindi di prenderlo con me in collo per i 4 km che mancavano a raggiungere gli orti di Povoação Velha ai piedi del Morro D’Areia.
Arrivato nei pressi degli orti ho fischiato (fischio sempre a portata) e mi è venuto incontro un giovane a cui ho affidato il piccolo che ha iniziato a tettargli il dito mentre lo conduceva verso alcune capre che erano nei pressi.
Ho continuato felice verso il Baobab 4 e pensando ai rimanenti 3 che ancora erano lontani, ma facili da raggiungere quando viaggi con il cuore gonfio di felicità.
Ero partito per percorrere la Via dei 7 Baobab di Boa Vista per solidarietà con la @Bistari Bistari Onlus e lungo il cammino ho trovato e salvato il piccolo capretto, per cui doppia opera buona di aiuto… cosa può esserci di più bello?? Sono queste le cose che ti gratificano… aiutare altre persone bisognose e povere e salvare un esserino indifeso e solo.
Ringrazio chi mi ha aiutato lungo il percorso con acqua ed appoggio morale, in questo caso Pinuccia ed Eusebio.
Ringrazio la @Bistari Bistari Onlus per questa ulteriore opportunità che mi ha dato per rendermi utile nel sensibilizzare il maggior numero di persone a donare per continuare a mantenere aperto ed attivo il Kalika Family Hospital, l’Ospedale nell’Alto Dolpo, la regione più impervia e povera del Nepal.
Per donare è semplice basta andare alla pagina di GO FUND ME, al Link gf.me/u/zh6s7v per donare ed aiutare la @Bistari Bistari Onlus!
Grazie a tutti di cuore e rimaniamo sempre umani, spiriti liberi e solidali!
Un grande abbraccio!
 
 
 
 

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Boavista Marathon

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Piergiorgio Scaramelli - Atacama

Piergiorgio Scaramelli - Toscano esperto ultramaratoneta, vive a Boa Vista ed è l’ideatore della “Boa Vista Ultramarathon”, gara in linea di 150km che dal 2000 si svolge sull’isola capoverdiana

 

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2021 - Boa Vista Ultratrail in solitaria Bistari Onlus

 

 

L’Avventura è finita!

 

Volevo ringraziare tutti, indistintamente, per avermi seguito e supportato, con calore e

affetto, lungo tutti 150 km del meraviglioso e suggestivo percorso della @Boa Vista Ultra Trail.

Nel contempo volevo scusarmi per essermi fatto vivo solo dopo 4 giorni dal termine dell’avventura, ma come potete ben immaginare, vista la mia giovane età, i tempi di recupero fisico sono stati un poco lunghi. Sono arrivato piegato in due e per raddrizzarmi mi ci sono voluti 3 giorni di cure e massaggi, e comunque ancora oggi ho un assetto strano tipo “ Torre di Pisa”.

E’ stata emozionante questa 150 km, ed alla partenza, e per molti km, addirittura esaltante, tant’è che mi sono messo a correre più che camminare, come un ragazzino! Forse un po’ troppo veloce. Ma le sensazioni erano buone, le condizioni meteo ideali, di giorno e di notte (una luna quasi piena, brillante e sorridente), ed il terreno mi era familiare.

Momenti difficili si sono alternati ad altri più facili, frazioni dolorose ad altre meno, in questo divenire che è “la legge” delle ultra, l’importante è gestire i momenti e mantenere la testa sempre concentrata nell’obiettivo finale.

 

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